venerdì 13 gennaio 2012

Quasi Quaranta

Ebbene si, tra poco si avvicina anche quel "traguardo": ti svegli una mattina e dici "ehi sei arrivato a 40" alla tua immagine che viene riflessa dallo specchio. Metà della vita di un uomo è già passata, è schiuma nella scia della barca della mia vita, tempo forse di fare un bilancio per molti, ma non per me. Se guardo indietro vedo tanta vita vissuta, momenti belli e momenti brutti che hanno segnato il mio essere, che mi hanno plasmato facendomi diventare quello che sono e che ora osservo allo specchio con un pò di fierezza perchè sarò egocentrico ma quello che vedo mi piace. Tante volte ho chiuso e ricominciato da zero, fino a trovare quello che faceva per me e che oggi circonda la mia vita, la riempie e la fa degna di essere vissuta sempre con il sorriso in faccia. Certo, ci sono momenti ancora oggi (11 maggio 2003) che vorrei non aver mai vissuto, che mi lasciano dentro una voglia di piangere, un senso di mancanza atroce: guardo mia figlia e vorrei che ci giocassi anche tu papà, ma so che tu l'hai conosciuta prima di me in un mondo migliore e poi sei venuto ad annunciarmelo con quel sogno della camelia rosa che sarebbe stata piantata nel tuo giardino: un regalo che non ha prezzo per me, il sentirti ancora una volta vicino sebbene in un sogno mi ha dato una botta di fiducia, di vita come mai prima. Magari, se ti avvanza tempo mentre girolonzoli lassù, fai un giro di notte nei miei sogni e dammi un abbraccio ogni tanto, io son qui che li aspetto come la cosa migliore che possa accadermi. Da due anni a questa parte sto vivendo quella storia che ho sempre voluto, il girarmi e ritrovare i suoi occhi dove quando mi specchio vedo me stesso con i miei pregi e i miei tanti difetti, insieme a tutto quell'amore che piano piano, mattone dopo mattone stiamo costruendo. Qualcuno ha detto che nel futuro ogni tanto devi guardare come se stessi guardando una fotografia e che non importa con chi sei o dove sei, ma che in quella foto devi sorridere. Ecco se guardo io non solo mi vedo sorridente ma anche con le due mani impegnate, una stretta in quella sua e una in quella più piccola di mia figlia. Mia figlia: ancora mi suona strano dire sta parola, ma ogni volta che ci penso mi viene da sorridere. Un esserino di 70 cm che ti riempie la vita, che con un suo sorriso ti rende la persona più felice di questa terra. Certo non tutto è facile, non si nasce genitore, molte volte ti devi lasciare guidare solo dall'amore e appoggiarti alla tua compagna ma quando la vedi crescere giorno dopo giorno e sai che tutto va bene, allora sai che stai facendo la cosa giusta. Questa la prima metà della mia vita, mo vediamo i prossimi quaranta quando arriveranno :P

sabato 31 dicembre 2011

Ciao 2011

Eccoci arrivati all'ultimo giorno di questo 2011. Ogni volta sembra ieri che stavi stappando la bottiglia per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, e in un baleno ti ritrovi a festeggiare l'inizio di quello nuovo. Momenti, persone, parole, sentimenti, canzoni: tutto quello che ho vissuto è qui dentro. I primi 6 mesi di quest'anno li ricordo come un'attesa, fatta di analisi, di preoccupazioni, di abbracci per rassicurarci e dove ho conosciuto ancora di più la mia compagna, scoprendo lati di lei che mi hanno fatto innamorare ancora di più. A metà anno l'evento che ha cambiato la nostra vita per sempre, la nascita di mia figlia: dentro una sala parto ho visto nel giro di poche ore il dolore più grande e la felicità che usciva dagli occhi stanchi e gonfi di lacrime, la potenza dell'amicizia che diventa fratellanza. Ho visto due occhietti fissarmi e ho sentito dentro di me qualcosa rompersi, una barriera cadere, il sapere che per quella creatura tu avresti dato tutto semplicemente se te l'avesse chiesto.
Ho visto una donna stremata dalla fatica, ma bella come non mai, con un aurora di luce intorno e ho avuto ancora una volta la conferma che io gli appartengo per sempre: lei è la mia meta del cielo, quella giusta che fa per me.
La seconda parte è stato un nascere genitori ed imparare a capire di cosa quella piccoletta aveva bisogno: prima le coliche, poi il reflusso hanno segnato le nostri notti per qualche mese, girare per casa con lei in braccio con gli occhi che ti si chiudevano per il sonno, ma trovare sempre la forza di esserci lì ad ogni rumore, ad ogni pianto in quell'amore che solo i genitori conoscono e fanno loro. Poi quella notte che si è addormentata la sera e si è svegliata la mattina, noi due nel letto a chiedersi se stava bene, guardarla dormire e trovarsi a sorridere come due scemi. La fine ha anche portato una nuova casa che piano piano sta diventando il nostro castello costruito su misura per noi e la voglia di andarci è veramente tanta, mancano poche cose e poi anche questo sogno si realizzerà. Questo il mio 2011: tra poco apro la porta di questo nuovo anno, ma il saluto a quello che se ne va lo faccio con un paio di lacrime e voltandomi gli dico: Ciao 2011!! 
Non so se avrò tempo di scrivere domani, ne dubito quindi ne approfitto e lascio in questo post anche i miei migliori auguri a tutti voi che passate di qui: buona fine anno e buon inizio 2012! Il miglior augurio che posso lasciarvi è quello che recita così: "L'anno nuovo è come un libro bianco dove a scrivere e colorare le pagine siete voi. Che possiate trovare tutte le parole e i colori per fare di questo libro il vostro capolavoro. Auguri."

sabato 24 dicembre 2011

Buon natale!!

E anche quest'anno è arrivato Natale con i suoi regali, le sue mangiate, il suo stare in compagnia e in famiglia. A tutti voi che mi leggete un augurio di serenità e di felicità che vi accompagni per tutte le feste.

mercoledì 14 dicembre 2011

Un piccolo passo

E appena scritto il post Paura di Fallire ecco che un passo in avanti avviene senza che tu te ne accorga o ci pensi. Certo forse è solo l'inizio, magari non significa nulla però dentro di me è quella spinta a non mollare che stavo cercando. So che l'idea è buona, bisogna aver pazienza, non lasciarsi prendere dall'ansia. Questa della pazienza è una cosa che ancora non ho imparato, devo far tesoro di questa lezione.

lunedì 12 dicembre 2011

Paura di fallire

E' da un pò che segui una cosa, controlli, fai, studi, vedi e sembra che tutto sia realizzabile, alla tua portata. Allora prendi il coraggio a due mani e decidi di lanciarti. Quando si comincia, sei inebriato, l'adrenalina scorre dentro di te e ti immagini un futuro più roseo, pensi pure che se le cose vanno come speri prendi con te gli amici e insieme continuate a vivere quel sogno. Ma oggi giorno pure sognare sembra costare caro. Vedi le cose passare senza un gran riscontro e ti si insinua il dubbio di aver fatto una cazzata. Poi pensi che all'inzio non è facile per nessuno in qualunque campo: sai che devi stringere i denti, trovare dentro di te la forza per inseguire quel tuo sogno e allora ti attacchi ad un refresh di una pagina sperando in un segno anche piccolo che ti dica che sta partendo. Forse un giorno ti guarderai dietro e dirai che anche questo ti è servito, per ora dentro un sacco di pensieri che non sempre son facili da condividere con chi ti sta accanto e con questo fardello sulle spalle, sali quella salita che dovrebbe portarti verso quel sogno senza però effettivamente sapere dove ti porterà.